il giardino personale

Didier Berruyer

Non sono un botanico, il mio procedimento non è quello di un botanico, bensì quello di un giardiniere. Io cerco di creare un’atmosfera dove una sensibilità può sbocciare o essere sorpresa. I consigli che posso dare sono sempre gli stessi: datevi tempo e sappiate attendere; cercate di essere chiari sugli obbiettivi che ricercate e manteneteli; imparate a conoscere il vostro terreno e scegliete le piante in funzione di questo; pensate all’acqua, ai percorsi, lavorate, lavorate ancora. Non abbiate paura di sbagliare. Cambiate finchè non vi sentirete soddisfatti. Il lavoro sulle forme, i volumi, le strutture, i colori, la luce, le tessiture è infinito e a volte è così sottile che si crede di diventare folli. Osservate, siate curiosi, non vi fermate ad un pregiudizio o a qualche cosa che avete letto. Provate, provate sempre. Una cosa per me appassionante è l’utilizzo inatteso di una pianta, una sorpresa che mi fa dire: ma perchè non ci ho pensato prima? Non cercate di piacere o di corrispondere a dei canoni di bellezza. Vi dovete sentire liberi, perchè attraverso le piante è la vostra sensibilità che traspare. Il giardino espressione vivente in armonia con la persona è un sogno, una ricerca.
Alcune domande da porsi prima di iniziare la progettazione di un giardino. Che cos’è un giardino? Esiste una risposta? Ognuno ha una sua definizione? Forse una costante il piacere e la ricerca. Il riflesso di uno stato d’animo e di una personalità. Il giardino creazione dell’uomo. Ogni persona è diversa composta da molte sfaccettature. L’interazione fra giardino e persona. Possiamo far realizzare il nostro giardino da un’altra persona? Come?
Diversi elementi di riflessione per persone con giardino: suddivisione dello spazio, obbiettivo, percorso, le carenze, il colore, le erbacee perenni.
Aspetti pratici della realizzazione di un giardino: il tempo, i volumi, l’acqua. Attenzione tuttavia ad una cosa! Le piante sono organismi viventi che si sviluppano con i loro problemi e le loro gioie. Dovete dare a tutte le possibilità di crescere, tranquillamente magari in un angolino, e pensate che voi fate parte dell’insieme del vostro giardino così come la più piccola erba.
Buon lavoro, spero un giorno di poter visitare il vostro giardino personale!